
Ivy Chilelli (Roma, 1997) è un artista multidisciplinare attiva nell'ambito della scultura e di base a Milano. Attraverso l'uso di ferro, ceramica, resina e materiali organici, la pratica intrapresa esplora la relazionalità umana e non umana, le alleanze multispecie e gli approcci simbiotici al divenire collettivo. Le opere danno forma a organismi ibridi che si collocano sulla soglia tra organico e sintetico, tra dimensione individuale e multipla, tra l'essere vivente e lo stato dormiente.
Il percorso artistico, iniziato originariamente con la pittura, si è evoluto verso la tridimensionalità scultorea, trovando una prima fonte di ispirazione nel fascino combinatorio delle Wunderkammer. Al cuore della ricerca vi è un'indagine profonda sulle connessioni tra identità, corpo e forma, concepita al di fuori dei binarismi normativi e delle categorie fisse. Attraverso la fusione di resine, argilla, ferro e piante, i corpi scultorei richiamano creature colte in fase di mutazione o gestazione – come uova-crisalidi e reti sinaptiche –, evocando mondi cooperativi ispirati alle strutture dei funghi o degli organismi marini. In questo contesto, il concetto di ibridazione viene superato in favore di una vera e propria implosione della materia, in cui l'interno e l'esterno si fondono, rendendo impossibile separare l'esperienza umana dal mondo circostante. La pratica scultorea si configura così come uno spazio di cura, coesistenza e protezione per la vulnerabilità dei corpi, trasformando i luoghi espositivi in ecosistemi in cui forme mostruose e alleanze impreviste diventano portatrici di nuove possibilità future e di sopravvivenza collettiva.
L'attività formativa comprende un diploma di primo livello in Pittura e un diploma di secondo livello in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Fa parte del collettivo e studio condiviso LE LICHENE. I lavori sono stati esposti in contesti internazionali, tra cui PAV – Parco Arte Vivente (Torino), Berlinskej Model (Praga), Palazzo Merulana (Roma), Like A Little Disaster (Bari) e BASE Milano. Tra le mostre personali si segnalano DEVONIAN MATER (BiM Milano, a cura di Pessima, 2023) e SOPRASOTTO (Macao, Milano, 2021). Diversi progetti e approfondimenti sono apparsi su testate e pubblicazioni quali Contemporary Lynx, Virtus Magazine, Artribune, QUEERPANDEMIA e UltraQUEER (Tlon Edizioni, Roma).